Automazione per imposte a battente DITEC Radius: un fiore all’occhiello per il recupero dell’antica corte rurale DITEC
SUPREMA ARMONIA FRA TECNOLOGIA E AMBIENTE, ALLA CORTE MONTRESORA
Siamo a Sona, a metà strada fra il Peschiera del Garda e Verona.
Di contrade rurali ben restaurate se ne trovano già, nei dintorni, ora che la cultura del recupero attento s’è fortunatamente diffusa: ma di questo livello non ve ne sono altre, né qui, né altrove. Nel pieno rispetto per la struttura architettonica originale, senza alterare facciate e volumetria di questa corte che risale al 1300 nelle sue parti più antiche, si sono ottenuti tredici alloggi affacciati su spazi verdi e giardini privati; il campo da tennis e la piscina sono al di là d’un boschetto di piante autoctone. I materiali usati nel restauro – ormai arrivato al termine – sono tutti eco compatibili e naturali: legno, terracotta, pietra, sughero, intonaco a calce dipinto con vernici ad acqua, in un insieme coerente e continuo di scelte curate sino all’ultimo dettaglio per mantenere l’equilibrio vitale fra uomo e ambiente.
La ricerca tecnologica all’avanguardia si fruisce, ma in tutta discrezione. Si vede un complesso inserito in un parco meraviglioso, non la rigorosa ricerca paesaggistica e gli studi impiantistici che ne hanno azzerato i consumi d’energia. Si ammira la sinfonia di colori tenui – gli intonaci pastello, la pietra a vista, la rosata regolarità dei tetti in coppo – e il contrasto netto coi toni scuri delle grondaie, dei lumi esterni in ferro battuto, dell’arco del pozzo con la carrucola per il secchio, dei cardini delle finestre a battente.
Tutto come cent’anni fa? Ma neanche per sogno. Questi serramenti esterni sono tutti automatizzati con DITEC Radius, pratico e funzionale, dai leverismi così discreti che quasi non si notano.
Li hanno preferiti perché, nel loro settore, sono i più congruenti alla filosofia di Corte Montresora: la massima qualità si vive, non si sfoggia. Alimentati a bassissima tensione (12 V), questi automatismi si possono sbloccare senza difficoltà in caso di black out e, grazie al dispositivo Radius Lok, si bloccano invece in sicurezza tramite il comando a muro o il radiocomando; basta dunque un solo, semplice gesto, per assicurare tutte le aperture o le chiusure di casa propria.
Siamo a Sona, a metà strada fra il Peschiera del Garda e Verona.
Di contrade rurali ben restaurate se ne trovano già, nei dintorni, ora che la cultura del recupero attento s’è fortunatamente diffusa: ma di questo livello non ve ne sono altre, né qui, né altrove. Nel pieno rispetto per la struttura architettonica originale, senza alterare facciate e volumetria di questa corte che risale al 1300 nelle sue parti più antiche, si sono ottenuti tredici alloggi affacciati su spazi verdi e giardini privati; il campo da tennis e la piscina sono al di là d’un boschetto di piante autoctone. I materiali usati nel restauro – ormai arrivato al termine – sono tutti eco compatibili e naturali: legno, terracotta, pietra, sughero, intonaco a calce dipinto con vernici ad acqua, in un insieme coerente e continuo di scelte curate sino all’ultimo dettaglio per mantenere l’equilibrio vitale fra uomo e ambiente.
La ricerca tecnologica all’avanguardia si fruisce, ma in tutta discrezione. Si vede un complesso inserito in un parco meraviglioso, non la rigorosa ricerca paesaggistica e gli studi impiantistici che ne hanno azzerato i consumi d’energia. Si ammira la sinfonia di colori tenui – gli intonaci pastello, la pietra a vista, la rosata regolarità dei tetti in coppo – e il contrasto netto coi toni scuri delle grondaie, dei lumi esterni in ferro battuto, dell’arco del pozzo con la carrucola per il secchio, dei cardini delle finestre a battente.
Tutto come cent’anni fa? Ma neanche per sogno. Questi serramenti esterni sono tutti automatizzati con DITEC Radius, pratico e funzionale, dai leverismi così discreti che quasi non si notano.
Li hanno preferiti perché, nel loro settore, sono i più congruenti alla filosofia di Corte Montresora: la massima qualità si vive, non si sfoggia. Alimentati a bassissima tensione (12 V), questi automatismi si possono sbloccare senza difficoltà in caso di black out e, grazie al dispositivo Radius Lok, si bloccano invece in sicurezza tramite il comando a muro o il radiocomando; basta dunque un solo, semplice gesto, per assicurare tutte le aperture o le chiusure di casa propria.
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19 Dicembre 2011







































